Perché lo facciamo

Un progetto culturale prima ancora che tecnico. La riparazione come atto consapevole, non solo come risparmio economico.

Il problema che vogliamo affrontare

Un tostapane dura in media tre anni. Un bollitore meno. Non perché questi dispositivi siano strutturalmente fragili, ma perché il costo della riparazione supera spesso quello di un nuovo acquisto. O almeno, così sembra.

In realtà, la maggior parte dei guasti nei piccoli elettrodomestici è causata da un singolo componente: una resistenza, un termostato, un connettore ossidato. Il componente costa pochi euro. Ciò che manca è la conoscenza per identificarlo e sostituirlo.

Daqarmorx esiste per colmare questa distanza. Non tra il dispositivo e il tecnico, ma tra il proprietario del dispositivo e la capacità di ripararlo da solo.

Componenti interni di un elettrodomestico smontato, disposti ordinatamente sul banco

Cosa guida ogni sessione

Riduzione dei rifiuti

Ogni dispositivo riparato è un dispositivo che non finisce in discarica. La riparazione riduce il volume dei rifiuti elettronici, una delle categorie in più rapida crescita nei paesi industrializzati.

Autonomia tecnica

Capire come funziona un dispositivo significa poterlo gestire nel tempo. Chi ha riparato il proprio bollitore una volta sa già come affrontare il prossimo guasto, e sa quando invece è il caso di chiedere aiuto.

Comunità di pratica

Il laboratorio è uno spazio sociale oltre che tecnico. I partecipanti si aiutano, condividono osservazioni, imparano dagli errori altrui. La conoscenza si costruisce insieme, non solo con il tecnico.

Consapevolezza del consumo

Chi ha smontato un dispositivo guarda diversamente le promozioni del venerdì sera. La conoscenza interna di un prodotto cambia il modo in cui si valuta la qualità costruttiva al momento dell'acquisto.

Gruppo di partecipanti al laboratorio che lavorano insieme su più dispositivi

Imparare facendo, non osservando

Il laboratorio non è un corso frontale. Non ci sono slide, non ci sono dimostrazioni a distanza. Ogni partecipante lavora sul proprio dispositivo, con le proprie mani, con i propri errori.

Il tecnico è presente in ogni momento, ma non esegue la riparazione al posto del partecipante. Spiega, indica, corregge. La mano sul cacciavite è sempre quella del partecipante.

Questo approccio ha una conseguenza precisa: al termine della sessione, il partecipante sa non solo che il dispositivo è stato riparato, ma perché era guasto e come lo ha risolto. È una differenza sostanziale.

Vedi cosa facciamo concretamente
Unisciti al laboratorio

Porta il tuo elettrodomestico guasto.
Riportalo a casa funzionante.

Ogni sabato pomeriggio a Torino. Attrezzi forniti. Tecnico presente.

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